Ci risiamo. Anche per il terremoto dell’Emilia Romagna il Governo pensa di aumentare l’accisa sulla benzina. Il Partito Pensionati è totalmente contrario, ritenendo assurdo che si carichi proprio sulla benzina il costo della giusta solidarietà, in occasione dei vari disastri che riguardano il nostro Paese. – ha dichiarato il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone – In Italia le tasse sulla benzina, una volta introdotte non vengono mai cancellate, si continua a pagare addirittura per la guerra in Abissinia, per la crisi di Suez, per il disastro del Vajont, per i terremoti del Belice, del Friuli e dell’Irpinia, per le missioni in Libano, in Bosnia etc.
L’aumento della benzina ha effetti pesantemente negativi per tutta la filiera dei prezzi – ha proseguito Ferone – e quindi infiamma l’inflazione e colpisce indiscriminatamente poveri e ricchi. Il Partito Pensionati ritiene che sia giusta la solidarietà nazionale in caso di disastri, ma non si può continuare ad accanirsi solo ed esclusivamente sulla benzina.
Si potrebbe introdurre una tassa “una tantum” sui redditi superiori ai 200mila euro annui – ha concluso Ferone –, questa sì che sarebbe solidarietà e non avrebbe le ripercussioni negative che ha il solito aumento della benzina, già eccessivamente alto e che tante conseguenze negative ha prodotto sul nostro sistema economico.

